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   <title>Europa per la pace</title>
   <link>http://www.europeforpeace.eu/it</link>
   <description>Europa per la pace</description>

	  <item>
			<title>E&#39; iniziato oggi il 7° Festival delle Diversità a Trieste</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/881_e-39-iniziato-oggi-il-7-festival-delle-diversita-a-trieste</link>
			<description><![CDATA[
        <div class="news-display-text">
<blockquote>
	<p>
	Dopo il successo delle prime 6 edizioni, ha inizio oggi il Festival delle Diversità, che si svolgerà fino al 21 giugno allo Stabilimento Ausonia. L&#39;evento organizzato da: Centro delle Culture, I Cammini Aperti ONLUS, Movimento Umanista, Mondo Senza Guerre in collaborazione con decine di associazioni di volontariato, culturali e di promozione sociale e con il sostegno del CSV – Centro Servizi Volontariato e della Provincia di Trieste. 
	</p>
</blockquote>
<!-- This is the new style photograph -->
<p>
<span class="article-header-agency">Pressenza</span><span class="article-header-city">Trieste,</span> <span class="article-header-date">19/06/09</span>In un mondo dove le relazioni risultano sempre più difficili e viene rilevata una forte crisi di valori e di direzione, si desidera promuovere una cultura solidale e di collaborazione tra realtà diverse. 
</p>
<p>
È su questa idea che si innesta e si rinnova, ogni anno, l’idea del Festival delle Diversità, come momento per incontrarsi e per promuovere la cultura del volontariato, valorizzando e promuovendo un’attività di collaborazione comune. 
</p>
<p>
I primi 6 anni del Festival delle Diversità hanno visto la partecipazione di migliaia di persone e la crescita del numero di associazioni presenti. Ad ogni edizione del Festival delle Diversità si esibiscono più di 200 artisti che, a titolo gratuito, danno vita a spettacoli di danza, teatro, percussioni, capoeira, clownerie, animazione per bambini, DJ set, giocoleria, workshop e concerti. 
</p>
<p>
Senza fini di lucro, il Festival delle Diversità è organizzato in maniera del tutto volontaria e i fondi raccolti a finanziare le attività promosse in Italia e a Trieste e le Campagne di Appoggio Umano promosse dall’Associazione “I Cammini Aperti ONLUS” nelle Filippine. 
</p>
<p>
Quest’anno il programma del Festival si articola su 3 importanti filoni: i diritti civili, la pace e la nonviolenza e il vivere sostenibile. Ad ognuno di questi temi dedichiamo una giornata, cercando di approfondirli e di discuterne in maniera leggera e interessante, attraverso le animazioni a tema, le tavole rotonde, le mostre e gli incontri. 
</p>
<p>
In più, l’edizione 2009 del FdD è speciale anche perché lancia a Trieste la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza che attraverserà il pianeta tra il 2 ottobre 2009 e il 2 gennaio 2010, facendo tappa anche a Trieste (il 7 novembre), per chiedere con forza la fine di tutti i conflitti armati e il disarmo globale. 
</p>
<p>
Per il programma e altre informazioni: <a href="http://www.cultures.it/">www.cultures.it</a> 
</p>
<p>
<a href="http://world.pressenza.org/">http://world.pressenza.org</a>
</p>
</div>

      ]]></description>
      <pubDate>Sat, 27 Jun 2009 01:36:47 +0200</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Lettera aperta di Giorgio Schultze: perchè mi candido alle elezioni europee.</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/876_lettera-aperta-di-giorgio-schultze-perche-mi-candido-alle-elezioni-europee</link>
			<description><![CDATA[
        <p align="left">
Cari amici, 
</p>
<p align="left">
con molti di voi ci conosciamo da tempo e abbiamo condiviso grandi battaglie, per i diritti umani, per l’ambiente, per la pace; con altri non ci conosciamo, ma sono sicuro che condividiamo il sogno di un futuro più giusto, di un mondo senza guerre e senza minacce nucleari, di un’umanità senza violenza fisica, economica, religiosa, etnica, psicologica, sessuale. 
</p>
<p align="left">
In questi mesi in cui sto lavorando insieme a tanti amici del Movimento Umanista e ai volontari dell’Associazione Mondo Senza Guerre, alla costruzione della prima Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza (<a href="http://www.marciamondiale.org/" target="_blank">http://www.marciamondiale.org/</a>), mi è giunta la proposta di candidarmi come indipendente nelle liste di Italia dei Valori, alle prossime elezioni al Parlamento Europeo nella circoscrizione Nord-Ovest (Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta). 
</p>
<p align="left">
E se davvero riuscissimo a portare, là dove si stabiliscono gli orientamenti di fondo per la regione europea, quell’aspirazione, reclamata da ogni essere umano, tanto semplice, quanto negata, a vivere in pace e senza violenza? 
</p>
<p align="left">
E se davvero i valori della pace, della nonviolenza e della solidarietà entrassero nella coscienza sociale e i popoli d’Europa fondassero le relazioni con gli altri popoli sul più alto principio morale, la Regola d’Oro che dice: “Tratta gli altri come vorresti essere trattato”, ed ogni essere umano divenisse il “valore centrale”, quale straordinario cambiamento avverrebbe nel mondo? 
</p>
<p align="left">
Viviamo in un’epoca di emergenze: emergenza economica, per questa “crisi” generata dalla violenza della speculazione finanziaria; emergenza democratica, di fronte all’autoritarismo, alla corruzione e alla costante erosione dei diritti fondamentali; emergenza nucleare, di fronte all’insensata ripresa della corsa agli armamenti nucleari che sta esponendo l’umanità ad un rischio di conflitto senza precedenti. 
</p>
<p align="left">
Per questa forbice che si è creata tra le nostre aspirazioni più profonde e la realtà che altri hanno costruito, ho ritenuto importante e improrogabile portare al Parlamento Europeo i seguenti punti: 
</p>
<p align="left">
- Disarmo nucleare in Europa ed applicazione del Trattato di non proliferazione nucleare nel mondo; ritiro delle truppe dai territori occupati; riconversione degli oltre 1.300 miliardi di dollari destinati ogni anno agli armamenti in favore della salute, dell’educazione e dell’occupazione. 
</p>
<p align="left">
- Dialogo tra le culture e difesa dei diritti degli immigrati 
</p>
<p align="left">
- Protezione delle nuove generazioni contro l’abuso di psicofarmaci e anfetamine, somministrati in età pediatrica 
</p>
<p align="left">
- Applicazione piena in Europa della Carta dei Diritti Umani (ONU 1948) e della Carta per un Mondo non violento (sottoscritta da 19 premi Nobel per la Pace, dicembre 2008) 
</p>
<p align="left">
- Sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e difesa dell’acqua come bene comune. 
</p>
<p align="left">
Mia la responsabilità politica nel mantenere fede nell’impegno su questi cinque punti essenziali, vostra la scelta di accompagnarmi in questo percorso, prima, durante e dopo le elezioni. 
</p>
<p align="left">
Ricevete con questa il mio più caro e forte abbraccio, <br />
<br />
Milano, 10 Aprile 2009 <br />
Giorgio Schultze 
</p>

      ]]></description>
      <pubDate>Mon, 01 Jun 2009 20:20:22 +0200</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Manifestazione a Bruxelles</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/871_manifestazione-a-bruxelles</link>
			<description><![CDATA[
        
      ]]></description>
      <pubDate>Mon, 20 Apr 2009 09:26:07 +0200</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Video. Manifestazione a Bruxelles contro le Guerre stellari.</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/870_video-manifestazione-a-bruxelles-contro-le-guerre-stellari</link>
			<description><![CDATA[
        18 febbraio 2009. Video. Manifestazione a Bruxelles contro le Guerre stellari e contro l&#39;installazione della base militare USA in Repubblica ceca. 

      ]]></description>
      <pubDate>Mon, 20 Apr 2009 00:53:20 +0200</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Contatti</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/36_contatti</link>
			<description><![CDATA[
        Giovanna Vasciminno<br />
 
<a href="mailto:italy@europeforpeace.eu">italy@europeforpeace.eu</a>

      ]]></description>
      <pubDate>Wed, 08 Apr 2009 15:49:43 +0200</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Sulla campagna</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/32_sulla-campagna</link>
			<description><![CDATA[
        L’idea di realizzare questa campagna è nata a Lisbona nel Forum
umanista del novembre 2006, durante i lavori di un tavolo sul tema
della pace. Partecipavano diverse organizzazioni e le differenti
opinioni convergevano con molta chiarezza su un punto: la violenza nel
mondo, la ripresa del riarmo nucleare, il pericolo di una carastrofe
atomica e quindi la necessità di cambiare con urgenza la direzione
degli avvenimenti. Ci risuonavano nella mente le parole di Gandhi, di
M. L. King e di Silo sulla importanza della fede nella vita e della
grande forza che è la non-violenza. Ci siamo ispirati a questi esempi.
<br />
<br />
Oggi sono numerosi i movimenti contro la guerra:
organizzazioni, scienziati, artisti e milioni di persone seriamente
impegnate a favore del disarmo. Però, cosa tipica di questo momento
storico di destrutturazione, ognuno è impegnato nel suo campo, a volte
in un terrritorio specifico, con pochi contatti con le altre realtà e
senza un coordinamento efficace. Invece la necessità è trovare punti di
convergenza e unire le forze in una direzione comune, mantenendo le
differenze che portano ricchezza all’insieme.
Crediamo anche che la maggioranza delle persone non sia d’accordo con
le decisioni disastrose che si stanno prendendo a livello
internazionale, ma il loro dissenso rimane chiuso nella propria
coscienza, senza esprimersi nel mondo.
<br />
<br />
Abbiamo cercato delle risposte e chiesto a Giorgio Schultze di
formulare una dichiarazione “per un’Europa della pace”. La
dichiarazione è stata presentata ufficialmente a Praga il 22 febbraio
2007 durante una conferenza organizzata dal Movimento Umanista. La
dichiarazione è il frutto del lavoro di piu’ persone e organizzazioni e
cerca di sintetizzare le opinioni comuni e concentrarsi sul tema degli
armamenti nucleari.
<br />
<br />
Questa campagna è aperta a tutti e tutti possono dare il proprio contributo per svilupparla.

      ]]></description>
      <pubDate>Wed, 08 Apr 2009 15:48:36 +0200</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Lettera a Obama dalla Repubblica ceca: vogliamo Democrazia!</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/854_lettera-a-obama-dalla-repubblica-ceca-vogliamo-democrazia</link>
			<description><![CDATA[
        									

Gent.le Sig Presidente,<br />

salutiamo con entusiasmo le scelte politiche della sua amministrazione in campo internazionale:  muoversi per un completo disarmo nucleare è sicuramente una priorità irrinunciabile di questi tempi. La direzione che Lei sta dando alla sua politica sta gettando le basi per una risoluzione pacifica e nonviolenta dei conflitti attuali e risvegliando una grande speranza di pace nei popoli di tutto il mondo.<br /><br />

E’ per questo che ci rivolgiamo a Lei con fiducia per una questione che riguarda il popolo ceco. Il 70% della popolazione è contraria all’installazione di una base radar degli Stati Uniti all’interno del progetto della Difesa Missilistica, progetto conosciuto in Europa come Scudo Spaziale. Si sono tenuti referendum in 24 comuni direttamente interessati all’eventuale installazione della base radar e più del 95% della popolazione si è espresso contro di essa.<br /><br />
Nel maggio 2008 due giovani umanisti praghesi hanno fatto uno sciopero della fame per protestare contro le scelte non democratiche del proprio governo, scatenando un‘ondata di appoggio e solidarietà in tutto il mondo. Da allora continua in Repubblica Ceca uno sciopero della fame a staffetta: ogni giorno un personaggio noto fa un giorno di digiuno. Si sono uniti a questa protesta scienziati, accademici, attori, registi, sportivi, parlamentari di diversi schieramenti politici e anche il vice presidente del Parlamento. Si è formata una lega molto ampia di sindaci contro il radar e circa il 50% dei deputati non è d’accordo con l’installazione di questa base militare.
Ciononostante è stato firmato un accordo tra il governo statunitense e quello ceco, accordo che dovrà essere ratificato dal Parlamento ceco.<br /><br />
Le chiediamo di rispettare la volontà della maggioranza dei cittadini della Repubblica Ceca e di rinunciare all’installazione di questa base militare. Sappiamo che prima di procedere con la realizzazione di questo progetto Lei vuole consultare gli alleati. Ma sarà ancora più importante tener conto del parere della gente, di quel popolo invisibile che oggi non ha potere di decisione, non ha spazio nei mezzi di comunicazione ed è sempre costretto a subire le scelte che dall’alto ricadono su di esso. 
Anche noi, come Lei, vediamo in Martin Luther King un grande esempio e in questi due anni e mezzo di protesta ci siamo spesso ispirati alla sua lotta nonviolenta. E in maniera nonviolenta continueremo con forza e decisione ad opporci alla partecipazione della nostra nazione alle „guerre stellari“.<br /><br />

D’altra parte le chiediamo di fermare il piano della National Missile Defense non solo in Repubblica Ceca, ma in tutto il mondo.<br />
Riteniamo che sia <br />
- un progetto inutile, in quanto non è realizzabile un sistema d’arma che sia in grado di dare una probabilità abbastanza alta di distruggere un missile balistico prima che colpisca il suo obiettivo. 
<br />
- un progetto pericoloso, che porta inevitabilmente tutti gli stati già in possesso di missili nucleari ad aumentare il loro numero e la loro letalità, in modo da garantirsi la certezza statistica di infliggere danni rilevanti all’avversario anche se una parte dei missili venisse distrutta prima di raggiungere l’obiettivo.<br />
- un progetto che sta dividendo l’Europa. Lo Scudo Spaziale coinvolge la sicurezza di tutta l’Europa, ma il precedente governo degli Stati Uniti  ha preso accordi bilaterali solo con i governi di due paesi, la Repubblica Ceca e la Polonia. Non hanno informato il Parlamento Europeo, né gli alleati della Nato e il Parlamento Europeo non ha mai discusso di questa questione. Di fatto questo progetto contrappone l’Europa alla Russia sul piano militare e commerciale.
<br />
- un progetto che punta alla la militarizzazione dello spazio, creando i presupposti, anche solo per un incidente, di una catastrofe nucleare.<br /><br />

Il problema della sicurezza è un tema molto importante, ma può essere risolto solo con una collaborazione tra gli Stati Uniti, l’Europa e la Russia. Inoltre un progetto che miri realmente alla sicurezza internazionale non può essere puramente militare.<br /><br />

Le facciamo i nostri più sentiti auguri perché le sue azioni possano corrispondere alle speranze suscitate in tutto il mondo dalla sua elezione.<br /><br />

Con i migliori saluti<br />
Praga, 2 aprile 2009<br /><br />

Jan Tamáš – Portavoce del Movimento nonviolento (145. 000 firme contro la base radar)<br />
Jan Neoral – In nome di 56 sindaci della Lega dei sindaci contro il radar <br />
Giorgio Schultze – Europe for Peace, portavoce europeo del Nuovo Umanesimo <br />
Petr Uhl – Ex dissidente e firmatario di former dissident and Charta 77 <br />
Jiří Tutter – direttore esecutivo di Greenpeace in Repubblica Ceca<br />
Petr Pokorný – ricercatore dell’Accademia ceca delle Scienze <br />
Leoš Jeleček – Professore all’Università Carlo<br />
Josef Novotný – Presidente della regione Karlovy Vary <br />
Jan Kavan – Ex Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite<br />
Aaron Tovish – Mayors for Peace, 2020 Vision Campaign, Direttore Internazionale<br />
Bruce Gagnon - Global Network against Weapons & Nuclear Power in Space<br /><br />

Membri del Parlamento ceco:<br />
Jiří Paroubek – Ex primo ministro della Repubblica Ceca <br />
Vojtěch Filip – Vice-Presidente della Camera dei Deputati<br />
Alena Gajdůšková – Vice-Presidente del Senato <br />
Milan Štěch – Vice-Presidente del Senato,  Presidente della Confedeazione sindacale ceca-morava<br />
Deputati: <br />
Vojtěch Adam <br />
Vlasta Bohdalová <br />
František Bublan <br />
Anna Čurdová <br />
Zdenka Dopitová <br />
Vlasta Bohdalová <br />
Kosta Dimitrov <br />
Zuzka Bebarová-Rujbrová<br /> 
Milan Bičík <br />
Petr Braný <br />
Alexander Černý <br />
Jiří Dolejš <br />
Václav Exner <br />
Jiřina Fialová <br />
Miroslav Grebeníček <br />
Stanislav Grospič <br />
Jan Hajda <br />
Milada Halíková <br />
Pavel Hojda <br />
Kateřina Konečná <br />
Vladimír Koníček <br />
Pavel Kováčik <br />
Karel Kratochvíle <br />
Miroslav Krejča <br />
Vladimíra Lesenská <br />
Ivana Levá <br />
Soňa Marková <br />
Zdeněk Maršíček <br />
Ladislav Mlčák<br />
Ludmila Navrátilová <br />
Ivan Ohlídal <br />
Miroslav Opálka <br />
Jiřina Rippelová <br />
Václav Snopek <br />
Josef Šenfeld <br />
Karel Šidlo <br />
Ladislav Šincl <br />
Josef Vondruška <br />
Miloslava Vostrá <br />
<br />
Membri del Parlamento Europeo:<br />
Luisa Morgantini – Vice-Presidente <br />
Vittorio Agnoletto <br />
Giusto Catania <br />
Giulietto Chiesa <br />
Richard Falbr <br />
Umberto Guidoni <br />
Gisela Kallenbach <br />
Jaromír Kohlíček <br />
Jiří Maštálka <br />
Roberto Musacchio <br />
Miloslav Ransdorf <br />
Tobias Pflüger <br />
<br /><br />
Membri del Parlamento belga:<br />
José Daras <br />
Josy Dubié <br />
Geert Lambert <br />
Philippe Mahoux <br />
Freya Piryns <br />
Myriam Vanlerberghe<br /> 
<br />
Membri del Parlamento tedesco:<br />
Brunhilde Irber 




      ]]></description>
      <pubDate>Thu, 02 Apr 2009 23:51:00 +0200</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Repubblica ceca: gli umanisti sospendono lo sciopero della fame a staffetta che durava da 300 giorni.</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/852_repubblica-ceca-gli-umanisti-sospendono-lo-sciopero-della-fame-a-staffetta-che-durava-da-300-giorni</link>
			<description><![CDATA[
        
La protesta in Repubblica Ceca contro l´installazione di basi militari USA all´interno del progetto NMD, più conosciuto come "scudo spaziale", aveva portato, nel maggio 2008, giovani attivisti del movimento nonviolento a mostrare il loro rifiuto attraverso uno sciopero della fame.<br /><br />
I giovani umanisti Jan Tamas e Jan Bednar avevano sospeso lo sciopero dopo 21 giorni ininterrotti di digiuno. Da allora, per un giorno, un personaggio noto ha digiunato a staffetta. Si sono uniti a questa protesta scienziati, accademici, attori, registi, sportivi e parlamentari di diversi schieramenti politici. Tra loro l´attrice Anna Geislerova, il regista Zdenek Troska, lo scienziato Peter Pokorny e Lubomír Zaorálek, vice presidente del Parlamento ceco.
<br /><br />“Ad oggi, oltre 300 persone si sono aggiunte a questa protesta, la più importante dopo la rivoluzione di velluto del 1989" afferma Jan Tamas, "per noi la caduta del governo rappresenta una vittoria della democrazia, per questo abbiamo deciso di sospendere oggi lo sciopero della fame a staffetta".<br /><br />

E&#39; prevista per domenica 5 aprile, giorno della visita del presidente americano a Praga, una nuova protesta del movimento nonviolento in Repubblica Ceca.
Jan Tamas, leader della protesta contro lo scudo e presidente del Partito Umanista ceco, si fa portavoce delle richieste di oltre il 70% della popolazione ceca, contraria alla presenza di basi militari e all&#39;ingerenza delle potenze straniere sul territorio nazionale. <br /><br />Oltre alla rinuncia definitiva del pericoloso progetto dello Scudo Spaziale, il movimento nonviolento chiede a Obama di scegliere in modo risoluto e coraggioso la politica del disarmo nucleare e avviare finalmente un reale processo di pace e di ricostruzione.<br /><br />
30 marzo 2009<br />
Jan Tamas 00420 776 785839 info@nenasili.cz


      ]]></description>
      <pubDate>Tue, 31 Mar 2009 23:29:00 +0200</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>CADE IL GOVERNO CECO, UNA VITTORIA DELLA DEMOCRAZIA, DELLA POLITICA DEL DISARMO E DELLA NONVIOLENZA</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/848_cade-il-governo-ceco-una-vittoria-della-democrazia-della-politica-del-disarmo-e-della-nonviolenza</link>
			<description><![CDATA[
        Praga, 25 marzo 2009
<br /><br />
Ieri il governo del premier conservatore ceco Mirek Topolanek è stato sfiduciato dal Parlamento con una mozione presentata dall&#39;opposizione socialdemocratica.
Si tratta di una grande vittoria per il movimento nonviolento contro le basi in Repubblica Ceca che vede crescere le reali possibilità di opporsi all&#39;installazione della base militare radar degli Stati Uniti.
<br /><br />
Il governo ceco è formato dall´ODS, il partito di destra di maggioranza relativa, da un piccolo gruppo di Democratici cristiani e dai Verdi. Le ragioni del voto di sfiducia sono tante: le misure impopolari prese nel campo del sistema sanitario hanno contribuito alla vittoria dell´opposizione, così come lo scetticismo espresso verso l´Unione Europea, ma l´elemento decisivo è stato il conflitto generatosi nella società civile ceca riguardo all&#39;installazione di una base militare degli Stati Uniti all´interno del progetto dello <i>scudo spaziale</i>.
<br /><br />
Il 70% della popolazione è contrario alla presenza di truppe straniere sul proprio territorio. La protesta popolare, che dura da più di due anni, ha messo in crisi il governo in varie occasioni e ha rafforzato i partiti di opposizione: le elezioni regionali tenutesi nello scorso autunno hanno visto infatti il crollo dei partiti della maggioranza.
<br /><br />
"Il grande lavoro di sensibilizzazione, mobilitazione ed informazione fatto in questi anni - dice Jan Tamas, presidente del Partito Umanista ceco e leader della protesta contro la base radar - ha fatto comprendere a molti deputati dell´opposizione la pericolosità dello <i>scudo spaziale</i> e a molti membri del Partito Verde che stavano perseguendo una politica lontana dalle posizione dei Verdi europei". La caduta del governo è stata possibile soprattutto grazie a due deputati verdi che si sono distanziati dalle posizioni militariste del loro partito.
<br /><br />
L´installazione della base militare statunitense è stato uno dei temi più sentiti negli ultimi anni dalla società ceca. Lo sciopero della fame fatto da Jan Tamas e Jan Bednar nel maggio 2008 ha creato forte commozione tra la gente: da allora continua in tutto il Paese uno sciopero della fame a staffetta. Si sono uniti a questa protesta scienziati, accademici, attori, registi, sportivi, parlamentari di diversi schieramenti politici e il vice presidente del Parlamento, si è formata una lega di sindaci contro il radar.
<br /><br />
"Forse i media internazionali presenteranno la caduta del governo ceco come il frutto dei soliti giochi politici" - prosegue Jan Tamas - "questo è in parte vero, la crisi economica è un tema importante. <b>Ma la caduta del governo rappresenta soprattutto la vittoria della democrazia, del disarmo e della lotta nonviolenta. Senza la nostra protesta il governo non sarebbe mai caduto. La nostra gente non vuole truppe straniere sul proprio territorio; adesso gli Stati uniti dovranno rivedere i loro piani. E` una vittoria della gente e non dei politici</b>".
<br /><br />
Gli attivisti cechi vorrebbero che il loro esempio venisse seguito negli altri Paesi coinvolti nel progetto dello Scudo Spaziale - l´Italia, la Gran Bretagna, il Giappone e l´India - per sviluppare un&#39;ampia opposizione alle "guerre stellari" e a favore del disarmo nucleare. Soprattutto la costruzione dello <i>scudo spaziale</i> in India potrebbe aumentare le tensioni con il Pakistan, e ambedue i Paesi dispongono di arsenali nucleari.
<br /><br />
Il premier Topolanek, intervistato dal giornale Novinky, subito dopo la sfiducia espressa al suo governo, ha ribadito la certezza che il futuro governo seguirá la strada della ratificazione del trattato con gli Stati Uniti. Su questa possibilità Jan esprime i suoi dubbi: "<i>dopo le pressioni generate dallo sciopero della fame, il partito socialdemocratico ha dovuto prendere una posizione chiara a nostro favore, cosa che rende più difficile in futuro per loro cambiare opinione sulla questione del radar.</i>"
<br /><br />
<i>Il 26.3 Jan Tamas sarà in Italia, dove parteciperà a Milano all&#39;incontro “Per un&#39;Europa di pace. Sindaci, europarlamentari e movimenti: lo scudo stellare ci coinvolge”.<br />
Giovedì 26 marzo, ore 20.30, Casa della Pace della Provincia di Milano.
Per informazioni: Anna Polo, cell. 335.39.08.89</i>
<br /><br />
Gerardo Femina<br />
Europe for Peace
      ]]></description>
      <pubDate>Sat, 28 Mar 2009 17:57:00 +0100</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title> 26 marzo 2009, Casa della Pace della Provincia di Milano: Conferenza sullo Scudo Spaziale</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/845_26-marzo-2009-casa-della-pace-della-provincia-di-milano-conferenza-sullo-scudo-spaziale</link>
			<description><![CDATA[
        La questione dello Scudo Spaziale ha scatenato una nuova corsa agli armamenti ed aumentato le tensioni internazionali. Non riguarda solo la Repubblica Ceca, dove gli Stati Uniti vorrebbero installare una base radar, ma tutta l&#39;europa e il mondo intero. Contro questo progetto si sono schierati sindaci, movimenti popolari ed europarlamentari, tutti contrari ad una logica militare che in Italia trova un altro appoggio nell&#39;allargamento della base di Vicenza.<br />
<br />
Intervengono:
<UL>
<LI>Irma Dioli Assessora alla Pace, Partecipazione e Cooperazione internazionale della Provincia di Milano,
</LI><LI>Angela Fioroni Segretaria di Legautonomie Lombarda,
</LI><LI>Oriano Giovanelli Deputato e Presidente Nazionale Legautonomie,
</LI><LI>Pol D&#39;huyvetter Segretario Generale 2020 Vision Campaign,
</LI><LI>Giorgio Schultze Portavoce europeo della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza,
</LI><LI>Jan Tamas Portavoce del Movimento Nonviolento contro le Basi in Repubblica Ceca,
</LI><LI>Josef Hala Sindaco di Jince, Repubblica Ceca,
</LI><LI>Silvano Caveggion Rete Lilliput di Vicenza,
</LI><LI>Vittori Agnoletto Europarlamentare
</LI><LI>Antonio Panzeri Europarlamentare,
</LI><LI>Patrizia Toia Europarlamentare
</LI></UL>
Modera:
<UL><LI>Daniele Biella giornalista Vita No Profit
</LI></UL><br />
26 marzo 2009 - h. 20.30 <br />
Casa della Pace della Provincia di Milano <br />
via Ulisse Dini 7 Milano<br />
MM2 Abbiategrasso - tram 3, 15 - bus 79<br />
<br />
<a href="http://www.europeforpeace.eu/doc/InvitoScudoStellareBassa_Ris.pdf
">Invito (PDF)</a>

      ]]></description>
      <pubDate>Tue, 24 Mar 2009 14:18:00 +0100</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>EURODEPUTATI, SENATORI, SINDACI E MOVIMENTO NONVIOLENTO RIFIUTANO LE GUERRE STELLARI IN EUROPA</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/840_eurodeputati-senatori-sindaci-e-movimento-nonviolento-rifiutano-le-guerre-stellari-in-europa</link>
			<description><![CDATA[
        Ieri, mercoledì 18 febbraio, quaranta sindaci cechi e una numerosa delegazione del movimento nonviolento europeo hanno raggiunto Bruxelles per incontrarsi con senatori belgi e membri del Parlamento Europeo e protestare contro il progetto della passata amministrazione Bush di installare in Repubblica Ceca e Polonia il cosiddetto „Scudo Spaziale“. <br /><br />

Convocati da Europe for peace e dal movimento nonviolento ceco, centinaia di manifestanti sono arrivati in pulman dalla Repubblica Ceca. Ad essi si sono uniti rappresentanti dei movimenti sociali europei, come Mayors for peace,  Pax Christi e Mondo senza Guerre. <br /><br />

¨Gli Invisibili¨, centinaia di persone vestite di bianco, a simboleggiare la maggioranza della popolazione europea che non viene consultata ed ascoltata nelle decisioni che la riguardano, hanno sfilato davanti alla sede del Parlamento Europeo. In contemporanea gruppi umanisti e pacifisti si sono mobilitati nelle principali capitali europee, come Madrid, Barcellona, Berlino, Copenaghen, Milano, Torino, Firenze, Palermo, Budapest e anche a Buenos Aires, in appoggio ai pacifisti cechi.  <br /><br />

Questo evento fa parte della campagna cominciata nel 2007, alla notizia del progetto dell‘amministrazione Bush di installare una base radar nella regione ceca di Brdy. La decisione venne presa direttamente con il governo ceco, senza consultare la popolazione e gli alleati europei. <br /><br />

Nell’incontro avvenuto al Senato belga, i senatori e deputati presenti hanno accolto con interesse la protesta dei pacifisti cechi e si sono impegnati a presentare nel Parlamento una risoluzione contro lo Scudo Spaziale.<br /><br />

 Jan Tamas, il giovane leader del movimento nonviolento ceco, ha dichiarato: „ Oggi finalmente siamo nel posto giusto per parlare di questo tema: l’installazione della base radar non è solo un problema del popolo ceco, dato che riguarda la sicurezza di tutta la popolazione europea.“ Da parte sua Jan Neoral, portavoce della Lega dei sindaci contro il radar, ha aggiunto: „Oggi in Europa si sente la voce del popolo ceco, visto che il 70% della popolazione e 13 presidenti regionali su 14 sono contrari a questo progetto.“

<br /><br />La ventina di eurodeputati presenti all’incontro realizzato nella sede del Parlamento Europeo hanno espresso nei loro interventi la preoccupazione per il grave problema rappresentato da queste basi militari: oltre che inutili per la vera difesa dell’Europa, mettono in evidenza la necessità di una politica difensiva comune e indipendente dell’Unione Europea. <br /><br />

Luisa Morgantini, Vice-presidente del Parlamento Europeo, è arrivata ad affermare che „l’attuale governo ceco sta minando le fondamenta della costruzione dell’Europa unita.“<br /><br />

Diversi leader pacifisti europei hanno inoltre espresso il loro appoggio a Jan Tamas per la campagna di diffamazione scatenata contro di lui dalla stampa ceca e hanno denunciato la passività europea nei campi della politica estera e della difesa e la dipendenza dalle decisioni di altre potenze. <br /><br />

Infine Giorgo Schultze, portavoce di Europe for peace,  ha sottolineato il pericolo per l’Europa di queste basi militari, che costituiscono una provocazione contro la Russia e il rischio di tornare ad una nuova corsa agli armamenti e ad una nuova guerra fredda.  Ha dichiarato: „ La strada dev’essere invece il disarmo progressivo e lo smantellamento immediato degli arsenali nucleari. In questo senso appoggiamo le dichiarazioni a favore del disarmo nucleare del presidente Obama e gli chiediamo di fare un passo in più ritirando questo progetto.“ Una lettera con questa richiesta è stata firmata da numerosi europarlamentari e verrà inviata al più presto al presidente degli Stati Uniti. Giorgio Schultze ha concluso lanciando un appello a creare una sensibilità contraria alla violenza e un invito ad unirsi alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, che a partire dal 2 ottobre prossimo percorrerà tutto il pianeta chiedendo il disarmo nucleare, la fine delle guerre e di ogni forma di violenza.
<br /><br />
Europe for Peace

	


      ]]></description>
      <pubDate>Fri, 20 Feb 2009 00:18:00 +0100</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Nichi Vendola: solidarietà con la protesta in Repubblica ceca</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/835_nichi-vendola-solidarieta-con-la-protesta-in-repubblica-ceca</link>
			<description><![CDATA[
        Dott. Jan Neoral<br />
Portavoce della Lega dei Sindaci contro il radar<br />
Dott. Jan Tamàs<br />
Portavoce del Movimento nonviolento contro le Basi<br />
Dott.ssa Dana Feminova<br />
Portavoce ceca di Europe for Peace<br /><br />

Carissimi amici,<br /> <br />

voglio esprimervi la mia solidarietà alla vostra iniziativa politica contro l’installazione nel territorio ceco di una base militare radar, come parte del sistema di difesa missilistica nazionale degli Stati Uniti denominato “Scudo Spaziale”. <br /><br />
Tuttavia, sono convinto che l’elezione del nuovo Presidente degli Usa contribuirà in modo rilevante a un nuovo dialogo con l’Europa e la Russia, soprattutto in materia di disarmo.<br />
In tal senso, ci incoraggiano le parole pronunciate dal Vice Presidente Usa Joe Biden alla Conferenza Internazionale sulla Sicurezza di Monaco lo scorso 7 febbraio 2009 secondo cui “è arrivato il momento di premere il bottone del reset nei rapporti con la Russia”.
Mi auguro che il progetto “Scudo Spaziale” possa essere definitivamente accantonato e si possano riaprire i negoziati sul Trattato Start (Strategic Arms Reduction Treaty) del 1991 che portarono ad una riduzione dell’80%  delle armi strategiche nelle mani di Russia e Usa. Un Trattato compromesso proprio dall’insensato progetto dello Scudo Spaziale.<br /><br />
La Puglia è una regione che si tuffa nel Mediterraneo. Da questo mare tutti noi dobbiamo muovere i primi passi per la costruzione della pace. Sono convinto che con il nostro comune impegno potremo farcela.<br /><br />

Bari, 11 febbraio 2009<br />
Nichi Vendola

      ]]></description>
      <pubDate>Thu, 12 Feb 2009 13:39:00 +0100</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Repubblica Ceca e Polonia: cavalli di Troia degli Stati Uniti per dividere l’Europa</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/833_repubblica-ceca-e-polonia-cavalli-di-troia-degli-stati-uniti-per-dividere-l-europa</link>
			<description><![CDATA[
        Il progetto dello “Scudo Spaziale”, fortemente voluto dall’amministrazione Bush, prevede l’installazione di un radar in Repubblica Ceca e di missili intercettori in Polonia. <br />
Presentato come un sistema difensivo per l’intercettazione in volo di missili balistici lanciati verso l’Europa e gli USA da parte di Iran e altri “stati canaglia”, lo scudo spaziale, come risulta anche da documenti ufficiali del Pentagono, in realtà è un sistema di attacco che, qualora fosse realizzato, garantirebbe agli Stati Uniti  il dominio globale a salvaguardia dei loro investimenti nel mondo e a garanzia del controllo sulle fonti energetiche più importanti del pianeta.<br /><br />
Ma il primo e, forse, l’autentico obiettivo dello scudo spaziale è quello di isolare la Russia, contrapponendola all’Europa, con la quale negli ultimi anni  ha stretto fitte relazioni commerciali. La realizzazione dello scudo a ridosso delle frontiere russe è una provocazione che ha lo scopo di suscitare la reazione di Mosca e la rottura delle sue relazioni con l’Europa. Ha già prodotto il rilancio della corsa agli armamenti e l’inizio di una nuova Guerra Fredda, le cui conseguenze potrebbero essere disastrose. Ma non solo: c’è anche il rischio che provochi una crisi economica ancora più profonda di quella attuale, che si verificherebbe se venissero a mancare il gas e il petrolio che l’Europa acquista proprio dalla Russia.
È per queste ragioni che il progetto statunitense ha provocato le reazioni negative di molti paesi europei; persino Berlusconi e Sarkozy, che certo non sono dei pacifisti, hanno espresso serie riserve sull’opportunità di realizzare lo scudo spaziale.<br /><br />
Le recenti dichiarazioni distensive del Presidente Obama e la possibilità che i russi sospendano l&#39;installazione di missili tattici del tipo &#39;Iskander&#39; nella propria enclave di Kaliningrad hanno attenuato le tensioni, ma questi fatti, benché incoraggianti, non garantiscono ancora la rinuncia a questo pericoloso progetto. <br />
Non sono stati interpellati al riguardo né la Commissione Europea, né il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, né il Parlamento Europeo, né gli alleati della Nato. Il progetto dello Scudo Spaziale si regge unicamente sugli accordi bilaterali con Repubblica Ceca e Polonia, i cui governi agiscono da “cavalli di Troia” statunitensi all’interno dell’EU, senza curarsi della volontà dei cittadini (in Repubblica Ceca il 70% della popolazione rimane contrario all’installazione della base radar). 
Non a caso dopo il crollo del muro di Berlino gli Stati Uniti hanno rapidamente aperto le porte della Nato ai paesi ex-socialisti. In questo modo ne hanno potuto formare le leadership sia militari che politiche, in modo che fossero molto vicine ai loro interessi. <br /><br />
All’inizio del 2009 uno di questi “cavalli di Troia”, la Repubblica Ceca, ha assunto la presidenza dell’Unione Europea; proprio per questo porteremo la protesta in seno al Parlamento Europeo e chiederemo che si esprima su questa fondamentale questione. <br /><br />
Il 18 febbraio a Bruxelles, con una delegazione internazionale di Europe for Peace, i rappresentanti cechi del movimento nonviolento contro le basi e una delegazione di quaranta sindaci cechi che si oppongono alla costruzione del radar, parteciperemo a un incontro con alcuni parlamentari europei sul problema dello Scudo Spaziale.<br />
Simultaneamente si terrà una manifestazione di protesta di fronte al Parlamento Europeo, sostenuta da manifestazioni e presidi che si realizzeranno in molte altre città  per chiedere al Parlamento Europeo di opporsi allo scudo spaziale e al rilancio della corsa agli armamenti. <br /><br />

Il 18 febbraio l’Europa si mette in marcia per la pace e la nonviolenza.<br /><br />
Giorgio Schultze
10 febbraio 2009

      ]]></description>
      <pubDate>Tue, 10 Feb 2009 21:56:00 +0100</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>18 febbraio 2009: manifestazioni contro lo scudo spaziale </title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/817_18-febbraio-2009-manifestazioni-contro-lo-scudo-spaziale</link>
			<description><![CDATA[
        Cari amici,<br /><br />

Abbiamo una proposta di azione che può aiutare a rafforzare la nostra protesta contro lo scudo, riprendere lo spirito che abbiamo avuto durante lo sciopero della fame e che ci aiuti a muovere con azioni concrete verso lo sviluppo della Marcia Mondiale.<br /><br />

La situazione in Repubblica ceca riguardo l‘installazione della base radar – all‘interno del progetto di Scudo Spaziale degli Stati Uniti – è la seguente:<br />
1-	il Senato ha ratificato l‘accordo con gli Stati Uniti<br />
2-	 La Camera dei Deputati non è riuscita a farlo per via delle proteste, ma potrebbe votare nei prossimi mesi.
3-	La protesta è sempre molto forte e i 2/3 dei cechi continuano a opporsi a questo progetto. Nei nostri confronti alla censura dei mass media si è aggiunta una vera campagna di denigrazione: Jan Tamas è un terrorista, un estremista di sinistra, un estremista di destra. E‘ cominciata una vera caccia alle streghe. Poiché come umanisti tra le varie attività abbiamo progetti in Africa – adozioni a distanza, costruzione di scuole e ospedali, ecc-  sono stati inviati in Guinea alcuni giornalisti per controllare i progetti e creare false prove, per affermare che utilizziamo i soldi destinati agli aiuti ai bambini per la lotta politica contro il radar. Si respira un‘aria di vera repressione.<br />
4-	 In questi sei mesi la Presidenza dell’Unione Europea sarà a carico della Repubblica Ceca. <br /><br />

Abbiamo già detto più volte che il progetto dello Scudo Spaziale divide l’Europa, aumenta le tensioni internazionali, soprattutto con la Russia e rilancia la corsa agli armamenti; l’atteggiamento della nuova amministrazione americana non è ancora chiaro, ma è evidente che la Repubblica Ceca e la Polonia svolgono un ruolo di „cavallo di Troia“: le loro leadership, al servizio degli Stati Uniti, svolgono il ruolo di dividere l’Europa.<br /><br />

Proposta di una Giornata di Protesta mercoledì 18 febbraio a Bruxelles<br /><br />

Il 18 febbraio una quarantina di sindaci della regione in cui dovrebbe essere installato il radar, rappresentanti cechi del movimento noviolento contro le basi e di Europe for Peace sono stati invitati da alcuni deputati ad un incontro al Parlamento Europeo sul tema dello Scudo Spaziale.<br /><br />
Invitiamo i rappresentanti di Europe for Peace nei vari paesi europei e altre associazioni a essere presenti con una delegazione  all‘incontro e ad organizzare insieme una protesta davanti alla sede del Parlamento.
Nello stesso giorno in altre città europee potremmo organizzare manifestazioni e presidi, inviare lettere di protesta all’ambasciata ceca e  messaggi di solidarietà ai sindaci e al movimento contro le basi, aggiungendo tutte le iniziative  che la creatività ci suggerisce. <br /><br />

Un‘altra proposta è quella chiedere ai sindaci e ai rappresentanti di vari enti locali in tutta Europa di esprimere solidarietà ai sindaci della Repubblia Ceca, inviando una lettera e facendo approvare dal Consiglio da loro presieduto (comunale, provinciale, regionale ecc) una mozione contro lo Scudo Spaziale degli Stati Uniti.
Abbiamo già esempi in questo senso in alcuni Comuni italiani (Bresso, Rozzano, Limbiate).<br /><br />

In generale pensiamo che sia necessario rafforzare ogni protesta contro le guerre, la corsa agli armamenti e soprattutto contro il nucleare. Gli ultimi avvenimenti nella striscia di Gaza sono allarmanti.

Proponiamo infine di cominciare ad organizzare grandi attività per chiedere pace e disarmo nucleare in marzo, nel sesto anniversario dell’invasione dell’Iraq (una data possibile potrebbe essere sabato 21 marzo, che tra l’altro rappresenta il giorno esatto dell’inizio della guerra).<br /><br />

Un forte abbraccio<br />

Jan Tamas
Gerardo Femina

      ]]></description>
      <pubDate>Tue, 06 Jan 2009 19:11:00 +0100</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>18 febbraio 2009: Lettera aperta ai Sindaci e alle organizzazioni.</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/816_18-febbraio-2009-lettera-aperta-ai-sindaci-e-alle-organizzazioni</link>
			<description><![CDATA[
        Il governo Bush e quello ceco si sono accordati per installare in territorio ceco una base militare radar, come parte del sistema di difesa missilistica nazionale degli Stati Uniti.  Nonostante venga chiamato “Scudo Spaziale”, non si tratta di un’arma di difesa, ma di attacco e costituisce un grave pericolo per tutti: questo piano sta infatti causando tensioni tra gli Stati Uniti, la Russia e l’Unione Europea, portando ad una nuova corsa agli armamenti e instaurando un clima da nuova guerra fredda. Questo tema non riguarda solo la Repubblica Ceca e la Polonia (dove si vorrebbe installare una base per missili intercettori), ma coinvolge tutta l&#39;Europa, perché influirà sulla sicurezza dell&#39;intero continente: temiamo che, grazie a questo sistema avanzato, l’Europa diventi il principale campo di battaglia di un potenziale conflitto internazionale.<br /> <br />
Non è un caso che politici europei, che normalmente appoggiano le politiche militariste, si siano dichiarati contrari allo Scudo Spaziale.<br /> <br />
I due terzi dei cittadini cechi si oppongono a questo progetto, eppure in luglio il governo ha firmato un accordo con gli Stati Uniti, che tra breve dovrà essere ratificato dal Parlamento. Purtroppo il referendum non è previsto nella nostra Costituzione, ma nelle decine di consultazioni auto-gestite che abbiamo organizzato nei villaggi e nelle cittadine della zona dove si vorrebbe costruire la base radar, in media più del 95% della popolazione si è espressa contro questo progetto. Abbiamo inoltre organizzato  manifestazioni, conferenze internazionali e uno sciopero della fame che ha coinvolto attivisti (non solo cechi, ma di tutto il mondo) e personalità ceche del campo accademico, sportivo, artistico, sindacale e politico, uniti nella richiesta di sospendere questo pericoloso progetto.<br /> <br />

All’inizio del 2009 la Repubblica Ceca ha assunto per sei mesi la presidenza dell’Unione Europea; proprio per questo ci è sembrato importante portare la nostra protesta in seno al Parlamento Europeo, che finora non si è espresso su questa fondamentale questione. Il 18 febbraio 2009 stiamo organizzando a Bruxelles un incontro di 40 membri della Lega dei sindaci contro il radar con vari europarlamentari. In vista di questo importante appuntamento le rivolgiamo un appello perché manifesti il suo appoggio alla nostra protesta con una lettera di solidarietà che verrà portata a questo incontro. Presentare, far discutere ed approvare dal Consiglio Comunale della sua città una mozione contro lo Scudo Spaziale sarebbe un altro enorme aiuto.<br />
<br />

Speriamo che il nostro comune impegno possa contribuire alla costruzione di un mondo senza guerre e senza violenza e che la tendenza verso la corsa agli armamenti e all’aggressione militare venga sostituita da investimenti nei campi che contribuiscono ad un vero sviluppo umano.<br /> <br />
Con i migliori saluti<br />

Jan Neoral, portavoce della Lega dei Sindaci contro il radar<br />

Jan Tamás, portavoce del movimento nonviolento contro le basi<br />

Dana Feminová, portavoce ceca di Europe for Peace<br />
<br />


Informazioni:<br />

video sullo “scudo spaziale”: http://www.nenasili.cz/it/914_divide-et-impera<br />
<br />

intervista a N. Chomsky: http://www.europeforpeace.eu/video-detail.php?id=1034&country=it<br />
<br />

Marcia mondiale per la Pace e la Nonviolenza: http://www.marciamondiale.org/

      ]]></description>
      <pubDate>Tue, 06 Jan 2009 18:58:00 +0100</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Chomsky: lo scudo spaziale è un&#39;arma di attacco.</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/813_chomsky-lo-scudo-spaziale-e-un-39-arma-di-attacco</link>
			<description><![CDATA[
        
      ]]></description>
      <pubDate>Tue, 25 Nov 2008 13:50:00 +0100</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Video: Jan Tamas: Scudo Spaziale USA – Difesa o attacco?</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/812_video-jan-tamas-scudo-spaziale-usa-difesa-o-attacco</link>
			<description><![CDATA[
        Conferenza a Praga – 10 Novembre 2008<br />
Il governo degli Stati Uniti vuole installare una base radar nel mio paese e una base per missili intercettori in Polonia. Se questo progetto verrà portato avanti, le tensioni internazionali cresceranno. Noi crediamo che questo non sia un tema che riguardo solo i cechi e i polacchi, ma che invece coinvolge tutta l&#39;Europa, perché influirà fortemente sulla sicurezza dell&#39;intero continente. Lunedì 10 Novembre 2008 abbiamo organizzato varie iniziative qui nella Repubblica Ceca. Abbiamo invitato nel nostro paese  Giulietto Chiesa, europarlamentare e forte oppositore al progetto di difesa missilistica americano.
<br /><br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FXLkyCeBL5Q&hl=cs&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FXLkyCeBL5Q&hl=cs&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
      ]]></description>
      <pubDate>Sun, 23 Nov 2008 16:07:00 +0100</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Base militare USA a Vicenza. “Lo Strappo”: Consultazione Popolare sulla nuova base SETAF di Vicenza. <br />Di Filippo Magnaguagno.</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/810_base-militare-usa-a-vicenza-lo-strappo-consultazione-popolare-sulla-nuova-base-setaf-di-vicenza-di-filippo-magnaguagno</link>
			<description><![CDATA[
        Vicenza, da ormai 2 anni, è abituata ad ospitare momenti storici di portata notevole: essere  destinata ad ospitare la più grande forza d’attacco USA per proiezioni in medio-oriente, far nascere un movimento di resistenza nonviolento trasversale e innovativo, difendere a oltranza una delle falde acquifere più importanti del mondo etc…<br /> <br />

Il 5 ottobre scorso ha persino deciso di entrare nella storia per essere una città europea, storicamente più amica dei militari, che decide su un nuovo insediamento USA sul suo territorio: questo è un fatto inedito. In due anni di tempo, un movimento multicolore e trasversale è riuscito ad insinuare dei dubbi nella popolazione, dubbi che, molto spesso, sono meglio delle stesse certezze. <br /> <br />

La somma di questi dubbi si è quindi trasformata nella certezza che qualcosa di estremamente importante stava accadendo e che nessuno ne era stato messo al corrente, da qui la necessità di esprimersi con un voto.<br /> <br />

Nell’aprile scorso è stato eletto un sindaco che aveva promesso di far esprimere la città. Questo sindaco e la sua giunta hanno mantenuto la promessa sotto un fuoco incrociato che andava dai banchi dell’opposizione in consiglio comunale passando per quello provinciale, regionale e su, fino al governo, mostrando un coraggio e una coerenza senza precedenti.<br /> <br />

E’ bene ricordare l’iter che ha portato a questo risultato: <br /> <br />

1-	Ottobre 2006 primo tentativo di referendum (“Coordinamento dei Comitati”): il quesito è del tipo “volete la base USA?”: quesito bocciato 3 a 2 dagli esperti preposti alla valutazione.<br />
2-	Maggio  2007 secondo tentativo di referendum (Comitato “+Democrazia”): il quesito diventa del tipo: “credete che l’ambiente circostante sia compatibile con questa costruzione?”: quesito nuovamente bocciato 3 a 2 dagli esperti preposti alla valutazione.<br />
3-	Maggio 2008: proposta di delibera consigliare popolare (Comitato “Deliberamente”), la proposta diventa: “acquisire l’area tramite sdemanializzazione e destinarla a usi collettivi e civili”: iter concluso felicemente, la proposta entra nell’ODG del Consiglio Comunale.<br /> <br />

E’ da quest’ultimo passo che nasce il quesito della consultazione (non referendum) dell’Ottobre 2008: l’iter fa notare come una grandissima fetta di società civile che, progressivamente, avverte la necessità di partecipazione, si organizza , “compone” il quesito e interagisce con la parte istituzionale per la sua realizzazione.<br /> <br />

Nel frattempo anche i nostri avversari si organizzano e ricorrono al TAR veneto insinuando l’illegittimità di quella consultazione sulla base della irrealizzabilità dell’oggetto e conseguente sperpero di denaro pubblico. La risposta del TAR è molto semplice: «…inaccoglibile (il ricorso) sotto il profilo dell’assenza di danno, trattandosi di una consultazione a scopo esplorativo, al fine di svolgere un sondaggio tra la popolazione (…) il quesito proposto verte su un’eventuale iniziativa da parte del consiglio comunale, sul cui esito non vi è alcuna certezza».<br /> <br />

A questo punto la consultazione prosegue e vengono inviate le lettere con la scheda per votare a circa 84.000 elettori, domenica 5 ottobre dalle ore 8.00 alle ore 21.00 ci si potrà recare ai centri di raccolta per depositare il proprio voto. Ecco il quesito: <br />
“L&#39;Amministrazione Comunale propone di avviare un procedimento per acquisire dal Demanio l&#39;area del Dal Molin e destinarla ad usi collettivi. Chi vota SI è favorevole alla proposta dell&#39;Amministrazione. Chi vota NO è contrario”. Testo del quesito: “É lei favorevole alla adozione da parte del Consiglio comunale di Vicenza, nella sua funzione di organo di indirizzo politico amministrativo, di una deliberazione per l&#39;avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell&#39;area aeroportuale «Dal Molin» - ove è prevista la realizzazione di una base militare statunitense - da destinare ad usi di interesse collettivo salvaguardando l&#39;integrità ambientale del sito?”<br /> <br />

Forti del solo fatto di avere il governo dalla loro, i nostri avversari ricorrono al consiglio di stato, il quale blocca la Consultazione. Ecco i passi fondamentali (con mio commento):<br /> 

Il Consiglio di Stato (1° ottobre 2008):<br />

AFFERMA (1)- "Si tratta di una delibera illegittima nella misura in cui
ha per oggetto un auspicio irrealizzabile - quale quello dell&#39;acquisizione della zona aeroportuale - sul quale si sono pronunciate sfavorevolmente le autorità competenti".<br /><br />

COMMENTO: questo governo ha dichiarato l&#39;area non sdemanializzabile e non cedibile, ma un altro governo (un domani) potrebbe dire il contrario, potrebbe accadere qualsiasi altro avvenimento tale da far sì che l&#39;area venga resa disponibile. In tal caso sarebbe chiara la volontà della popolazione vicentina di acquisire o meno l&#39;area.<br /><br />

AFFERMA (2)- "La sdemanializzazione dell&#39;area non è possibile. La consultazione stessa appare comunque inutile laddove si volesse darle una connotazione di tipo patrimoniale. Non occorrono infatti sondaggi per accertare il fatto che i cittadini sono favorevoli ad aumentare il patrimonio del comune in cui vivono. Sarebbe come chiedere loro se sono favorevoli ad aumentare il loro patrimonio personale".<br /><br />

COMMENTO: La cosa più probabile è che per aumentare questo patrimonio sarebbe necessaria una spesa: non è scontato che tutti i cittadini sarebbero d&#39;accordo, comunque non è scontato che tutti i cittadini siano interessati all&#39;oggetto.<br /><br />

	In meno di 2 giorni, quindi, il movimento vicentino organizza una consultazione auto-gestita, il comune esce di scena rischiando, altrimenti, il commissariamento.<br />
Viene quindi prodotto un regolamento, vengono designati dei Garanti della procedura, l’assegnazione dei presidenti e degli scrutatori dei centri di raccolta, la modalità  e luogo dello spoglio (Casa per la Pace) e il Media Centre (P.zza Castello). <br /><br />

Il risultato (considerato l’accanimento istituzionale nei confronti della giunta e del movimento) è notevole: il 28,56% del corpo elettorale (24.094 voti) si reca a votare e vota “Sì” al 95% (23.050 voti).
Più della metà degli elettori del sindaco al ballottaggio della scorsa primavera; se teniamo conto dei referendum effettuati a Vicenza (eccetto quelli costituzionali e quello del 2000) è la più alta affluenza di sempre.
Il risultato indica che la città comincia a mettere in dubbio la presenza stessa dei militari USA sul suo territorio, quantomeno vuole cominciare a conoscerne i dettagli: perché sono lì, che scopi hanno, che impatto producono sul territorio etc…<br /><br />

Perché “Lo Strappo”?<br /><br />

Se i militari confermeranno la loro volontà nell’avviare l’opera di costruzione determineranno un precedente notevole: è come se dopo 60 anni di amicizia un amico facesse un brutto sgarbo all’altro, uno “Strappo” all’amicizia.<br />
Le oceaniche manifestazioni di piazza, le battaglie legali, il materiale informativo prodotto e la votazione non fanno che rafforzare nella gente il pensiero che “qualcosa non va”:<br /><br />

•	Perché proprio qui? (Wimby: Why In My BackYard?)<br />
•	Perché due anni fa si diceva che sarebbe stato solo un grande guadagno e ora si parla di “compensazione”? (la famosa tangenziale di cui non esistono i fondi per costruirla?) <br />
•	Per quale motivo costruire un’opera tanto invasiva e impattante sulla falda acquifera?<br />
•	Perché non si sa ancora chi pagherebbe il potenziamento dei sottoservizi necessari alla base valutati nell’ordine di 11 milioni di euro?<br />
•	Perché si dice che la base USA serve alla “difesa nazionale”? Se lo è perché non viene motivato e spiegato? (a proposito: quale “nazione”?)
<br />•	Perché il TAR blocca quest’opera in nome di regole e procedure non applicate o aggirate? Se l’opera fosse di difesa nazionale bisognerebbe avere la responsabilità e la coerenza di dire che per esigenze superiori di sicurezza nazionale si opererà in deroga a qualsiasi regola o procedura. Ma questa coerenza (che strano) non la trova nessuno, nessuno fornisce motivazioni che costituiscano un nesso tra la base e la difesa nazionale.<br /><br />

Allo stato attuale, le uniche motivazioni addotte sono state (in modo molto succinto):<br /><br />

1-	Ci rimette lo stato in termini di immagine.<br />
2-	Dobbiamo onorare accordi segreti mai passati al vaglio del parlamento, in odore di palese o intrinseca incostituzionalità, firmati 60 anni fa sulla scia della seconda guerra mondiale e alle porte della guerra fredda.<br /><br />

Francamente ci sembra un po’ poco… <br />
Vicenza, 17 ottobre 2008.<br /><br />

Filippo Magnaguagno (335 72 660 97; <br />pippomagna@lillinet.org) – ReteLilliput Nodo di Vicenza.

      ]]></description>
      <pubDate>Sat, 22 Nov 2008 21:35:00 +0100</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Lettere alla Polonia</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/801_lettere-alla-polonia</link>
			<description><![CDATA[
        All’attenzione di:<br />
Primo Ministro Donald Tusk<br />
Presidente della Repubblica Lech Kaczynski<br />
Ambasciatore 
<br /><br />
Egregi signori,
<br /><br />
vogliamo esprimere la nostra indignazione e profonda preoccupazione per la dichiarazione del Presidente Lech Kaczynski, prontamente smentita dal Vice-Presidente americano eletto Joe Biden, secondo cui gli Stati Uniti sono senza alcun dubbio decisi a continuare con il progetto del cosiddetto Scudo Spaziale in Europa.
Oltre ad essere una bugia indegna di un capo di stato, questa vicenda dimostra l’atteggiamento di fretta e forzatura con cui il governo polacco sta cercando di chiudere la questione dell’installazione dei missili. Allo stesso modo due settimane fa il governo ceco ha tentato un analogo colpo di mano, cercando di far ratificare l’accordo per la base radar ad un Senato delegittimato dagli elettori.
<br /><br />
Denunciamo il progetto NMD e la forma con cui lo si sta portando avanti. 
Questo progetto sta dividendo l’Europa, aumentando le tensioni internazionali, in particolare con la Russia e scatenando una nuova corsa agli armamenti. Inoltre un tema che riguarda la sicurezza di tutta l’Europa viene affrontato con accordi separati tra due governi e gli Stati Uniti, senza coinvolgere e consultare gli altri paesi europei, il Parlamento Europeo e addirittura la Nato. Le popolazioni stesse non sono mai state adeguatamente informate su questo progetto che coinvolge il loro futuro e non hanno avuto la possibilità di esprimersi tramite referendum.
<br /><br />
Come emerge dalle dichiarazioni di esperti ed analisti americani e dagli stessi documenti ufficiali del Pentagono, il progetto dello Scudo Spaziale non rappresenta una difesa, come il suo nome vuol fare intendere, ma un’arma d’attacco. L’installazione dei missili in Polonia e della base radar in Repubblica Ceca costituirebbe di fatto una dichiarazione di guerra.
<br /><br />
Per tutte queste ragioni vi chiediamo di sospendere immediatamente le trattative bilaterali con gli Stati Uniti e di rinunciare a questo progetto, che avvantaggia solo le industrie militari e mette in pericolo tutta l’Europa.
<br /><br />
Distinti saluti
<br /><br />
Europe for Peace
      ]]></description>
      <pubDate>Sun, 16 Nov 2008 23:07:00 +0100</pubDate>
		</item>
	  
	  <item>
			<title>Sistema di difesa nazionale degli USA in Repubblica Ceca: siamo in presenza di un colpo di stato di velluto?</title>
			<link>http://www.europeforpeace.eu/it/797_sistema-di-difesa-nazionale-degli-usa-in-repubblica-ceca-siamo-in-presenza-di-un-colpo-di-stato-di-velluto</link>
			<description><![CDATA[
        Nonostante la grave sconfitta elettorale nelle elezioni regionali e del Senato, il Governo vuole silenziosamente e in brevissimo tempo ratificare il contratto con gli Stati Uniti per l’installazione della base militare USA. Rendendosi conto dei grandi cambiamenti politici che si annunciano in America e quelli molto chiari che già stanno accadendo qui da noi, vogliono affrettare i tempi per paura che il loro progetto non si realizzi.
                                                   
                                                          
                                                          
                                                           
                                                        
                                                         
                                                          




<br /><br /> 
<span>Mercoledi 29.10 ci sarà una prima votazione al Parlamento e giovedi 30.10 al Senato. Il governo vuole approfittare del fatto che ancora possono votare i senatori uscenti: si tratterebbe della votazione fatta da un Senato che non corrisponde piu’ al voto espresso dagli elettori. Infatti nel nuovo Senato c’è un grande cambiamento delle forze politiche.</span><span> </span> 
</p> 
<p> 
<span>Qualcuno si potrebbe chiedere: ma conviene a ODS e a KDU-CSL, i partiti di governo, di fare questo sapendo che perderebbero la fiducia di moltissimi elettori,  come d’altra parte già sta succedendo? La mossa che vogliono fare può portare allo spaccamento di questi due partiti, come già è successo al Partito Verde.</span><span>Sicuramente ai politici che pensano al futuro del loro partito tutto questo è molto chiaro, allora perchè forzare la situazione ben sapendo che la popolazione è contraria e tutto questo si rivolgerà contro di loro?</span> 
</p> 
<p> 
<span>La spiegazione è purtroppo molto semplice. Chi oggi muove la nostra politica ed ha il poter di influire sia sulle scelte del governo che su quelle dei partiti, sono poche persone strettamente legate agli interessi economici degli USA. Sono molti i documenti che circolano in internet che mostrano nei dettagli gli stretti legami tra alcuni personaggi del nostro mondo politico e le industrie produttrici di armi direttamente interessate alla costruzione del radar.                        </span><span><a href="http://www.nenasili.cz/cs/2026_kdo-prosazuje-radar-v-cr" target="_blank">www.nenasili.cz/cs/2026_kdo-prosazuje-radar-v-cr</a> (solo in ceco)</span> 
</p> 
<p> 
<span>A questi personaggi non interessa il futuro della nostra povera Repubblica e nemmeno il futuro dei loro partiti.</span><span>Purtroppo i mass-media non hanno voluto dare spazio a queste verità. E cosi, con il silenzio complice dei mass-media piu’ importanti, compreso la televisione statale, assistiamo impotenti alla pagina piu’ oscura della nostra storia dopo il 1989.</span><span> </span> 
</p> 
<p> 
<span>Abbiamo anche scritto al Presidente della Repubblica chiedendo il suo intervento in questa situazione cosi grave. Aspettiamo una sua risposta.</span><span> </span> 
</p> 
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<span>Dopo lo sciopero della fame di Jan Bednar e Jan Tamas ogni giorno un personaggio del mondo ceco – artisti, politici, scienziati, dottori, sportivi,... – partecipa allo sciopero della fame a staffetta per chiedere la sospensione per un anno delle trattative. Tutto questo mostra chiaramente che i cechi hanno grandi dubbi su questo progetto ed in piu’, superando la paura di esprimersi pubblicamente, cominciano a dichiarare chiaramente la loro opinione. Un video sullo sciopero della fame mostra chiaramente come è ampia questa partecipazione:    </span><span><a href="http://www.nenasili.cz/cs/videa" target="_blank">www.nenasili.cz/cs/videa</a> (solo in ceco)</span><span> </span> 
</p> 
<p> 
<span>Quello che sta succedendo fa pensare ad un colpo di Stato di velluto. </span><span>Ci appelliamo a tutti i senatori e deputati di CSSD e KCSM – i partiti dell’opposizione -affinchè usino tutti gli strumenti democratici per impedire che questa votazione avvenga.<br /> 
</span><span>Chiediamo ai senatori e deputati dei partiti della coalizione, che in buona fede credono che sia giusta la presenza militare USA sul nostro territorio, di riflettere sulla loro posizione una volta in piu’ e soprattutto di non essere complici di chi tutto vuole, tranne che il benessere comune. In altre parole: se credete che il radar è una cosa utile è giusto che fate di tutto per realizzarlo. Ma non in questa forma che degrada la parola stessa “democrazia”! Ed è bene ricordare che alla fine ognuno è responsabile verso la propria coscienza, nei confronti della popolazione che uno rappresenta, verso i propri figli e verso le future generazioni, e non verso il proprio partito.</span><span> </span><span>Il nostro è un grido di dolore che speriamo che qualcuno ascolti.</span><span> </span> 
</p> 
<p> 
<span>Per ultimo ricordiamo quanto si sta chiedendo con lo sciopero della fame:<br /> 
</span><span>“Chiediamo di sospendere i negoziati per un anno, di aprire una profonda discussione sull’argomento in Repubblica Ceca, di ottenere la posizione dell’Unione Europea su questo piano e di attendere la posizione della nuova amministrazione statunitense.</span><span>“<br /> 
L’installazione del radar in Repubblica Ceca è una decisione storica, che andrebbe presa solo dopo un’ampia discussione pubblica e con l’accordo della maggioranza dei cittadini. Prenderla in questa atmosfera avvelenata e colma di sfiducia avrebbe una conseguenza negativa sulla società ceca per molto tempo. La speranza di libertà e democrazia reale diffusa dopo la Rivoluzione di Velluto si trasformerebbe ancora una volta in sfiducia nei confronti delle istituzioni, impotenza e tradimento”.</span><span> </span> 
</p> 
<p> 
<span>Praga, 28.10.2008</span> 
</p> 
<p> 
<span> </span><span>Jan Tamas<br /> 
movimento nonviolento contro le basi</span> 
</p> 
 
      ]]></description>
      <pubDate>Tue, 28 Oct 2008 21:40:00 +0100</pubDate>
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